Il trattamento dei dati personali
Attività classificata dalla magistratura come attività pericolosa.

Molto spesso ce ne dimentichiamo ma il trattamento dei dati è un´attività pericolosa

Viene spesso sottovalutato che le attività che hanno nei loro processi il trattamento dei dati personali, sono attività che potenzialmente possono generare pericoli per gli individui Titolari dei dati, non a caso l’attività di trattamento dei dati personali è classificata come attività pericolosa.

L´unico modo per tutelarsi e tutelare i propri clienti in merito ad una corretta gestione degli stessi è rivolgersi ad una azienda specializzata, che possa garantire il giusto trattamento dei dati ed il rispetto di tutte le normative vigenti.

  • Il garante per la protezione dei dati sulla privacy.

  • Autorizzazione al trattamento dei dati personali nei rapporti di lavoro.

  • Doveri e responsabilità nel trattamento dei dati sulla privacy.

  • Limiti di responsabilità da illecito trattamento dei dati.

  • Linee guida del garante.

GDPR 2016/679
General Data Protection Regulation
D.lgs. 196/2003
Codice in materia di protezione dei dati personali

D.lgs. 101/2018
modifica del D.lgs.196/2003
Norma EN-DIN 66399 - 3
Criteri di sicurezza per i supporti contenenti dati sensibili

Art 2050 del Codice Civile
Cagionare un danno durante lo svolgimento di una attività pericolosa
Norma UNI EN 15713:2009
Distruzione sicura di documenti riservati - Codice d´uso

Il Regolamento generale per la protezione dei dati personali n.2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR) è la normativa europea in materia di protezione dei dati.

Emanato il 24 maggio 2016, è entrato in vigore dal 25 maggio 2018. Ha lo scopo di garantire la sicurezza dei dati personali nel momento in cui essi vengono trattati, onde evitare situazioni che possano compromettere la privacy, come ad esempio trattamenti non autorizzati o illeciti, perdita, distruzione o danno accidentale.

Il Decreto Legislativo 196/2003 del 30 giugno 2003, è entrato in vigore nel 1 gennaio 2004, aveva come scopo il riconoscimento del diritto di qualsiasi cittadino sui propri dati personali ed alla regolamentazione della gestione degli stessi.

Il decreto legislativo n.101/2018 riscrive parte del vecchio 196/2003.

Sulla base di quanto statuito dal GDPR 679/2016, sono stati rivisti gli aspetti relativi al trattamento ed alla protezione dei dati personali, nonché alla loro libera circolazione.

Entrata in vigore del provvedimento: 19/09/2018.



La Norma EN-DIN 66399 tiene conto della varietà di supporti di memoria contenenti i dati personali, definendo i criteri di sicurezza per tutti i tipi di supporti utilizzati, le varie classi di protezione di cui necessitano le varie tipologie di dati trattati, i requisiti che devono avere le macchine ed i processi impiegati nella distruzione.

Per determinare il grado di protezione si esamina il genere di dati trattati, deducendo il grado di protezione adatto e di conseguenza la classe di protezione prevista.

Scheda tecnica normativa

L´attività di trattamento dei dati personali è qualificata dalla Magistratura ordinaria come attività pericolosa, disciplinata dal Codice Civile.

Questo significa che, colui che ritenga di essere stato leso nei suoi diritti inerenti al trattamento dei propri dati personali può richiedere un risarcimento danni. Sarà cura del titolare del trattamento dei dati dimostrare di avere adottato tutte le misure necessarie ad evitare il danno per il quale si richiede il risarcimento.

Art. 2050 del codice civile

Codice civile on line

La norma UNI EN 15713:2009 è la prima norma italiana a trattare l´argomento della distruzione e successivo smaltimento di supporti contenenti dati personali.

Il rispetto di tali normative permette di limitare al massimo la diffusione involontaria dei dati trattati, escludendo la possibilità di eventuali accuse di dolo.

Scheda tecnica realizzata da Bureauveritas

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